Ossigeno #2

118 #under pressure a cura di Sylva Florence Moshé Feldenkrais - fondatore dell’arte gentile del Feldenkrais, ucraino di nascita e giovane emigrante in Palestina - credeva fermamente in questo approccio olistico e armonioso alla salute psicofisica. A seguito di una serie di problematiche recidive e debilitanti al ginocchio, il Dott. Feldenkrais giunse all’ideazione del suo Metodo, un affascinante insieme di meccanica Newtoniana, fisica, neurofisiologia, sviluppo del movimento, biologia e teorie di apprendimento. L’obiettivo era quello di rieducare il corpo, migliorare il movimento e potenziare il funzionamento generale della macchina uomo. Il metodo Feldenkrais porta alla consapevolezza del proprio corpo, permettendo di rieducarsi a compiere movimenti, dal semplice gesto di apertura di un'anta dell'armadio alla posizione yoga del Cane a testa in giù. Ritorno alle origini: seguire un percorso a ritroso per ricongiungerci e abbracciare le radici del nostro logos. Gli antichi greci la chiamavano eudaimonia, una sinergia di psyche e soma, spesso tradotta con “felicità”. Ma Aristotele ne ampliò la prospettiva, definendo l’eudaimonia come “la dottrina del bene attraente e dell'identità tra virtù e felicità”. In una parola: Prosperità. Per prosperare, soma e psyche devono essere nutrite abbondantemente e sistematicamente. Come scriveva il famoso poeta indiano Kabir [14401518] nell’antico Hindi Bijak, “Dedicati completamente solo a una cosa e riuscirai a fare tutto; prova a fare tutto e perderai la sola cosa che hai. Per avere fiori e frutti in quantità, innaffia le radici”. FELDENKRAIS POLIFONIA PSICOFISICA under pressure

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