122 under pressure MORBO DI PARKINSON: MIGLIORAMENTI TRAMITE IL FELDENKRAIS QUANDO_ Gennaio-febbraio 2015 DOVE_ Ospedale Universitario dell’Università Federale di Sergipe ad Aracaju, Sergipe, Brasile CHI_ Trenta pazienti affetti da morbo di Parkinson in età compresa tra i 50 e i 70 anni COSA_ Lo studio consisteva in 50 sessioni bisettimanali di un'ora, con la somministrazione di un sondaggio monitorato all'inizio e alla fine dello studio per ognuno dei pazienti in esame. RISULTATI CONSEGUITI_ Lo studio ha rilevato che il Feldenkrais ha aiutato a migliorare la qualità della vita dell'intera totalità del gruppo oggetto della cura. Dopo 50 sessioni, durante le quali i pazienti eseguivano i movimenti previsti dal metodo Feldenkrais, “il gruppo ha mostrato un aumento nei punteggi sulla Qualità di vita [P=0,004] nonché una riduzione dei livelli di depressione [P=0,05] rispetto al panel iniziale". PERCHÉ_ Il valore P rappresenta il range di probabilità nel conseguire un risultato differente rispetto a quello osservato nei dati campione. L'essenziale è scongiurare la c.d. "ipotesi nulla" che, se convalidata, non rileva differenza tra la peggiore delle ipotesi e la tesi, ossia riporta l'assenza di cambiamenti e di risultati positivi. Nello studio in esame, al contrario, il valore P - oltre al riportare risultati altamente favorevoli per la dimostrazione di buona riuscita del Metodo Feldenkrais - attesta una percentuale di affidabilità che va da un minimo di 23% a un massimo di 50%. IN CONCLUSIONE_ Gli autori dello studio sostengono che il movimento basato sul Metodo Feldenkrais possa migliorare la qualità di vita delle persone affette da morbo di Parkinson. In un senso più ampio, lo studio illustra altresì l’importanza di una qualsiasi pratica che promuova il benessere all’interno di questo specifico gruppo.
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