Ossigeno #2

132 ggi, le acque termali [e non] sono riconosciute come salutari anche nell’impiego delle loro caratteristiche fisiche. Ne viene sfruttato in via terapeutica il Principio di Archimede, con la forza della sua spinta contraria rispetto al corpo immerso, in modo tale da rendere lo stesso più leggero. Uguale impiego del principio idrodinamico e della forza di resistenza dell’acqua, superiore di 12 volte a quella dell’aria, per un diverso esercizio muscolare. �ueste caratteristiche sono di più recente applicazione rispetto al secolare impiego dell’idrochimica termale, con acqua bicarbonatosolfato-calcica e ricca presenza di oligoelementi. Ora, la domanda che nel 2017 legittimamente si può fare è se l’acqua, in quanto tale e nella sua origine pura, sappia curare: a livello scientifico, la risposta è ancora no. Tuttavia è la stessa fisica quantistica ad aprire un nuovo sogno sull’acqua, e la domanda inedita è questa: l’acqua, con il suo campo elettromagnetico, interviene sulle molecole degli organismi viventi, guidandole in incastri perfetti? Sì. E lo fa meglio di chiunque altro. �uesti quesiti sono relativamente giovani in ambito scientifico, e derivano principalmente dalle scoperte della fisica quantistica e di qualche ardito ricercatore. Teorizzazioni e verifiche che hanno indirizzato gli studi dell’ultimo secolo a una nuova consapevolezza sulla materia, con una svolta vera e propria legata al concetto di ‘isolamento’. Ecco cosa è successo. La fisica classica si è sempre basata su una realtà composta da corpi indipendenti e isolabili tra loro. Solo se interviene una forza esterna, questi elementi abbandonano lo stato di quiete: la palla rimane ferma se nessuno la tocca. La fisica quantistica ha ribaltato questa verità studiando i campi elettromagnetici, arrivando alla conclusione - e ai Premi Nobel - che i corpi sono isolabili dagli altri corpi, ma non saranno mai isolabili dal vuoto. Vuoto come luogo di incontro dei campi elettromagnetici degli elementi, energia dalla fluttuazione spontanea e non passiva. Ecco la scoperta della fisica quantistica: il vuoto non è più il O the O’ SPA

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