Ossigeno #2

134 the O’ SPA e vibrazioni oltre la materia secondo Emoto]. Dal canto suo, la scienza è passata dalla fisica descrittiva - quella che non si domandava il cruciale perché delle cose, il perché le molecole, a date condizioni, si comportino esattamente in quel modo e non in altri - a una più complessa analisi delle relazioni dei campi elettromagnetici propri della materia. E sull’azione possibile del campo elettromagnetico dell’acqua sono cominciati studi e ricerche per far luce oltre il pensiero, verso le caratteristiche prime dell’elemento alla base di ogni essere vivente: l’acqua. Sappiamo tutto di aminoacidi, ormoni, proteine, vitamine ed enzimi, ma nulla del resto del corpo. Siamo luminari di quell’1%, e non del restante 99% di materia che ci compone. �uesto non significa che l’acqua sappia definitivamente curare, ma neanche che le scoperte in merito siano finite. L’ultima in ordine di grandezza è che il campo elettromagnetico dell’acqua, con la sua struttura coerente, a determinate condizioni (una su tutte, quella di essere allo stato liquido e in un certo range di temperatura e densità) è capace di ordinare con rara perfezione le relazioni tra le molecole, che come avvengono in questo background non riescono in vitro. Ergo: la biologia vivente è perfetta, quella da laboratorio no, a partire dagli scarti da reazione che produce, sempre superiori rispetto a quelli naturali degli esseri viventi. Altra dimostrazione arriva dagli antibiotici: non sempre la soluzione chimica è accettata dal corpo come previsto. In medicina, qualunque medico sostiene che uno più uno non sempre fa due. La fisica quantistica e la biologia degli organismi nella loro complessità hanno così aperto la strada a nuovi studi che sembrano andare incontro alle risposte che mancano, a nuovi esperimenti che, attraverso i campi elettromagnetici, interagiscono con l’acqua e con ciò che essa coordina. Nel settore, è celebre la divulgazione scientifica del fisico Emilio Del Giudice; procedono al CNR gli esperimenti del dottor Guy D’Hallewin sugli effetti di queste teorie sulle coltivazioni; e, sempre in Italia, il dottor Elio Sermoneta parla di Medicina Biofisica con acqua informata. L’omeopatia è cugina di questi principi. In sintesi, dunque, tali teorie - alcune delle quali trasformate in pratica senza una base scientifica, e di conseguenza classificate come pseudoscienze - si basano sulla trasferibilità di un messaggio attraverso l’acqua. Perché se è vero che l’acqua non è [del tutto] curativa, è altrettanto assodato che il suo campo elettromagnetico sia in grado di organizzare al meglio le molecole che operano nella sua influenza, interagendo specificatamente con i loro campi elettromagnetici. La caoticità molecolare trova ordine negli esseri viventi grazie a tutto ciò. Le suddette molecole A e B si incontrano velocemente e possono interagire anche a distanza in questo background. Fuori da questo ambito, la molecola A potrebbe anche relazionarsi con C prima di incontrare, casualmente, la sua partner B. L’acqua è il pianoforte che, con il suo accompagnamento, organizza le note delle singole molecole sullo spartito giusto. Ciò che senza di lei è confusione, grazie al suo campo elettromagnetico è concerto. �uanto qui sintetizzato è pur presente nei testi scientifici; ancora in laboratorio è invece lo studio sulla capacità di interagire con e attraverso il campo elettromagnetico dell’acqua, e la ricerca sul potenziale dell’acqua di riorganizzare la chimica dell’essere vivente per riportarla sulle coordinate della salute. Come dire: la scienza ha appena cominciato a prendere la questione sul serio e a lavorare sul sogno.

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