37 to the core Ricche di lipidi [50-60% del totale, presenti soprattutto in acidi grassi quali l’oleico e il linoleico, utili a proteggere i tessuti dall’invecchiamento], il fabbisogno proteico dei frutti di nocciola equivale al 20% del frutto, laddove quello idrico corrisponde all’11%. In essi è altresì rilevabile una discreta quantità di proantocianidine, polifenoli dalle proprietà antiossidanti e disinfettanti tanto per il sangue quanto per le vie urinarie. La presenza, tra gli altri, di due minerali altamente benefici per l’organismo umano quali il manganese e il rame, necessari all’uomo per la formazione e il preservamento del tessuto osseo oltre che per l’assorbimento del ferro, assieme ad un elevato apporto di zuccheri, fibre e vitamine - quali la A, la B6, la C, la D e la E - fanno della nocciola un “toccasana per la salute”, così come è stata definita dal Dipartimento Governativo di Salute e Servizi Umani degli Stati Uniti². Con il loro prezioso e notevole apporto di fitosteroli, le nocciole aiutano a mantenere il muscolo cardiaco in salute e a prevenire le malattie cardiovascolari. Uno studio in particolare³ tra i numerosi condotti sugli effetti benefici della nocciola nella riduzione del colesterolo e nel conseguente miglioramento delle funzionalità cardiache, portato a termine dal Journal of Clinical Lipidology nel 2012, ha analizzato l’effetto anti-aterogeno derivante dal suo consumo: 21 soggetti, di cui 18 di sesso maschile e 3 di sesso femminile, con un eccesso di colesterolo nel sangue hanno seguito per 4 settimane un regime alimentare arricchito del consumo quotidiano di nocciole. I risultati hanno confermato che tale piacevole abitudine ha significativamente migliorato sia il livello di colesterolo totale che quello di trigliceridi, prevenendo l’ossidazione dei lipidi LDL - causa principale dell’insorgenza del c.d. ‘colesterolo cattivo’. Pertanto, è stata verificata l’azione favorevole del frutto sul rallentamento della formazione di placche aterosclerotiche all’interno dei vasi arteriosi, dimostrando quanto possa essere utile introdurre le nocciole nella propria dieta quotidiana. Uno studio condotto dall’Imperial College di Londra in collaborazione con la Norwegian University of Science and Technology, pubblicato nel dicembre 2006 su BMC Medicine4, ha verificato che il consumo quotidiano di circa 20 grammi di nocciole aiuta anche a contrastare l’insorgenza dei tumori. Il gruppo di ricerca, che ha preso in esame 29 studi di tutto il mondo, ha infatti rilevato il potere degli elementi antiossidanti contenuti nel frutto, atti a contrastare lo stress ossidativo e dunque a concorrere alla riduzione del rischio di cancro. Sul versante estetico, l’olio estratto da questo frutto è molto ricercato per i suoi utilizzi nell’industria cosmetica e in fitoterapia, contenendo fino all’85% di grassi insaturi e un ricco apporto di vitamine A ed E - componenti preziosi per il ringiovanimento, il nutrimento, il contributo alla tonicità muscolare nonché all’elasticità dei tessuti ed alla detersione dalle impurità, sia per il derma che per il cuoio capelluto. L’olio di nocciola è inoltre apprezzato per il suo effetto immediatamente lenitivo in caso di irritazioni e riparante in caso di smagliature, rughe e cicatrici. L’impiego di olio di nocciola, immediatamente dopo lo shampoo, contribuisce altresì a donare una maggiore morbidezza e lucentezza ai capelli. Come spesso accade per quanto concerne il consumo di frutta secca, vera panacea naturale, è appagante pensare che il proverbiale utile sposi così piacevolmente il dilettevole. Rotonde e croccanti, da consumare tanto fresche quanto secche, le nocciole hanno un gusto intenso e gradevole. Il loro impiego nell’industria alimentare, che affonda le radici nel passato, riveste tutt’oggi un ruolo di primissimo piano, principalmente in preparazioni appartenenti alla tradizione del Vecchio Continente quali, una tra tutte, la Linzer Torte, giunta a Milwaukee - USA intorno al 1850 in qualità di pregevole vanto austriaco; ma la nocciola non è da meno, quale fonte di nutrimento e appagamento, nel ruolo da protagonista svolto all’interno della cucina vegetariana e vegana 3.0, versatile nel salato come nel dolce, come si avrà modo di scoprire nelle successive tre ricette ideate e curate per l’esclusivo menu di O’ à la carte dalla chef Daniela Cicioni. L'umano. Organolessi e proprietà 2. Lo United States Department of Agriculture fornisce dati aggiornati sulla composizione nutrizionale di molti alimenti consultabili online via ndb.nal.usda.gov/ndb/ 3. Journal of Clinical Lipidology, Hazelnut-enriched diet improves cardiovascular risk biomarkers beyond a lipid-lowering effect in hypercholesterolemic subjects, pubblicato online il 29 Ottobre 2012 su www.lipidjournal.com 4. BMC Medicine, Nut consumption and risk of cardiovascular disease, total cancer, all-cause and cause-specific mortality: a systematic review and dose-response meta-analysis of prospective studies, pubblicato online il 5 Dicembre 2016 su www.bmcmedicine.biomedcentral.com
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